Lo scenario
ANALISI DELLO SCENARIO
Con l'evoluzione di internet, con la conseguente presa di coscienza delle Istituzioni europee prima, e nazionali poi, delle potenzialità che il web può offrire in tema di servizi al cittadino (E-Government), da un lato si è facilitata la comunicazione tra enti pubblici e cittadini, dall'altro si sono creati nuovi problemi sulla scarsa comprensione delle potenzialità delle nuove tecnologie e/o un errato utilizzo delle stesse.
Quasi tutti gli enti pubblici possiedono un sito web, la maggior parte di questi vengono utilizzati come siti vetrina, sono pochi quelli in grado di erogare veri e propri servizi
e aggiornati con regolarità.
Spesso sono realizzati con un iniziale entusiasmo che svanisce con lo svanire delle risorse e viene abbandonato a se stesso, impedendo di fatto l'espletamento di una regolare e doverosa informazione verso i cittadini.
E' possibile pertanto sintetizzare in alcuni punti chiave le problematiche individuate:
Scarse risorse finanziarie, in particolare degli enti più piccoli, da dedicare a queste attività;
Difficoltà di aggiornamento regolare dei siti;
Necessità di rendere pubblici, anche usando le nuove tecnologie, tutta una serie di documenti, secondo quanto dettato dalla legge;
Necessità di integrare i siti Internet con le reti interne degli enti e con le tradizionali applicazioni informatiche.
Tuttavia, sulla base di dati ISTAT raccolti nel 2006 (figura 1), i cittadini si avvicinano alle Pubbliche Amministrazioni grazie al supporto informatico, soprattutto per attingere informazioni (39,6%) ma, anche per scaricare modulistica (28,4%) e per spedire modulistica compilata della P.A. (13,3%).


